Ambiente / Diritti / Beni comuni

Enrico Pignone

Amiu: nuove prospettive

in Ambiente, Beni comuni

Quando si parla di aziende partecipate del Comune

Quando si parla di aziende partecipate del Comune, spesso si mette in evidenza come queste siano il paradigma di come il pubblico non abbia le capacità gestionali necessarie, che invece vengono attribuite solo alle imprese private.

Per Amiu, invece, alla luce dei recenti dati che il Direttore Generale ci ha esposto in Commissione, emerge che questa sia l’azienda con la tariffa più bassa tra le grandi città e come, attraverso una oculata amministrazione, si possa avere un giusto equilibrio tra servizio pubblico e costo per la collettività.

Ma, non casualmente, Genova è tra queste città comparate, l’unica che non ha impianti di incenerimento, smentendo pertanto quell’idea diffusa, che con questo tipo di chiusura del ciclo si possono avere tariffe migliori.

Inoltre, gli investimenti che in questi anni sono stati fatti all’interno della discarica di Scarpino, visibili dopo il recente sopralluogo che abbiamo fatto come Commissione Consigliare, per poter intercettare al meglio il biogas che nasce in maniera naturale nelle discariche, e che possiamo utilizzare, sia mandando questo a turbine per la produzione di energia elettrica, sia avviandolo nella reti del gas di casa.

Ma le opportunità che questo momento ci consente di sfruttare, ci mettono anche di fronte a scelte importanti per questa città;  avere la forza perché gli impianti di trattamento a freddo siano avviati nel più breve tempo possibile, ma prevedere anche che questa azienda possa rilanciare ambiti nuovi.

Penso alla realizzazione di un Centro di Ricerca interno, per lo studio dei materiali, in collaborazione con Università di Genova, I.I.T, CNR, nella prospettiva di dare indicazioni nell’ottica della strategia “Rifiuti Zero“.

Ma anche inserire l’azienda nelle progettazioni in ambito Smart City, Smart Community: applicazione di nuove tecnologie nel contesto logistico per l’abbattimento dei costi e per l’efficientamento del servizio.

Ma perché non pensare la creazione di impianti di generazione di idrogeno utilizzando l’energia in surplus che potrebbe svilupparsi in discarica, per utilizzarla in tempi diversi, immagazzinandola nelle celle dedicate.

Prospettive concrete che ci fanno pensare che cedere quote o, peggio, privatizzare, sarebbe un danno per i cittadini e toglierebbe la possibilità di avviare un percorso innovativo che solo un contesto pubblico, che non ha come finalità il profittto, potrebbe realizzare.

Le vostre opinioni

4 commenti su Amiu: nuove prospettive

Enrico speremmu!!! Certo che in Regione vanno in direzione opposta:-http://www.corfole.it/lettura_notizie.php..

Angelo Spanò ha detto la sua il 15 nov 13 alle 17:21

ma come fate a parlare di tariffe basse e di servizi
io pago 6700 euro per una pizzeria a prescindere che sia piena o vuota aperta o chiusa, i bidoni a 120 metri e gli orari obbligati
6700 euro e’ il costo di un giovane disoccupato , e’ il costo di un affitto , e’ il costo della luce e del gas
potrei pagarci qualcuno che tutti i giorni porta i rifiuti a piedi a scarpino
finche’ si puo’ , con questa mentalita’, per andare avanti si licenzia e quando non puoi piu’ licenziare …. ?????
mi direste cortesemente come uno stabilimento balneare con bar e ristorante puo’ produrre meno rifiuti di una pizzeria ???
mi spiegereste perche’ i circoli con cucina e sagre e quant’altro sono a tariffa agevolata ???
saluti cari
fabrizio

fabrizio verdini ha detto la sua il 15 nov 13 alle 18:38

data la mia profonda ignoranza non collego alla prima l’incenerimento,col risparmio,la spesa e il costo del biglietto,però collego che a new york tutti vanno in metro e nessuno si ferma in seconda e terza fila perchè lo arrestano direttamente …e così a Francoforte e a Berlino. ma già vent’anni fa in nordamerica si considerava la questione traffico e trasporti centrale e nodale e fondamentale investimento per lo sviluppo di una città.qui da noi sull’argomento solita guerra tra pubblico e privato,e la questione si è fatta tragica ma non seria, come diceva Flaiano…basta uscire in Panda per capire dove sta il diritto:dalla parte del Suv. Amiu ti amo, ce l’hanno col pubblico o privato, ma uno che si capisca di traffico, dov’è?

simonetta spinelli ha detto la sua il 15 nov 13 alle 22:59

Infatti è AMIU e non AMT :-)

Enrico Pignone ha detto la sua il 17 nov 13 alle 19:45

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