Ambiente / Diritti / Beni comuni

Lucio Padovani

Riflessioni sulle linee programmatiche: sistema Informativo, accessibilità delle informazioni, partecipazione e bilancio

in Beni comuni, Diritti

Intervento in Consiglio Comunale del 04 ottobre 2012

in occasione della presentazione delle linee programmatiche del Sindaco Marco Doria (Terza Parte)

Questione decisiva a cui fanno riferimento le linee programmatiche è quella dell’evoluzione del Sistema informativo. Abbiamo visto che la dotazione di strumenti informativi e di elaborazione dei dati è debole e frammentata, il sistema non sembra essere sempre in grado di fornire informazioni utili, anche nei settori in cui sarebbe essenziale disporre di dati per permettere un uso maggiormente efficiente delle risorse. Se essere informati è un diritto, l’esercizio effettivo di questo diritto può essere realmente garantito solo  se l’accesso  alle informazioni viene facilitato puntando sull’introduzione o il rafforzamento degli strumenti a disposizione (Ict, Reti Wi-Fi, Servizi On Line, Open Source). Solo l’innovazione e la riorganizzazione del sistema informativo può valorizzare il “grande patrimonio informativo” a disposizione della pubblica amministrazione, utile sia ai “decisori” nel corso della loro attività istituzionale (abbiamo visto quanta fatica si fa in  consiglio comunale per la mancanza di dati aggregati in modo leggibile) sia  ai cittadini che vogliono partecipare in modo consapevole alla vita della città.

In conclusione, un rapido passaggio sul bilancio: bene coniugare equità e rigore, bene anche aumentare la capacità di analisi (l’unica in grado di orientare le decisioni nella direzione della lotta agli sprechi e dell’aumento dell’efficienza). Pensiamo però che bisogna andare oltre, l’unico modo per facilitare fino in fondo i processi decisionali, rafforzare la trasparenza ed il controllo delle scelte, promuovere  la democrazia e la  partecipazione dei cittadini alla gestione della “cosa pubblica” è quella di produrre bilanci leggibili, facilmente interpretabili, fatti per essere comunicati e compresi. E’ utile ricordare che il fondamento della politica sta nell’uso discrezionale delle risorse a disposizione  e nell’identificazione delle priorità di spesa.

E’ necessario quindi presentare il materiale informativo relativo ai bilanci aggregando e riclassificando le spese per “centri” e “voci” di costo che in modo da favorire la lettura e l’analisi comparativa dei dati e la valutazione delle politiche adottate. Tale indirizzo  potrebbe essere favorito  dal percorso, già avviato, di adozione dei “nuovi principi di contabilità”  (decreto legislativo 118/2011) che tendono ad una maggiore armonizzazione dei conti delle pubbliche amministrazioni. In Italia esistono autorevoli “modelli” a cui far riferimento, che lavorando sull’analisi dei bilanci dei comuni propongono sistemi di rendicontazione che favoriscono la lettura, il confronto e  la comparazione delle scelte adottate (vedi il lavoro che ha fatto la fondazione “Civicum” e l’utilizzo dell’indicatore spesa “pro-capite” per singola attività rilevante delle pubbliche amministrazioni).

In conclusione riteniamo strategico che il nostro Comune si attrezzi per conseguire al più presto l’obiettivo di un aumento della leggibilità e della trasparenza dei Bilanci, si tratta di uno strumento formidabile per  favorire forme di maggiore partecipazione alle scelte della Pubblica Amministrazione, coerentemente con la richiesta di “democrazia partecipata” che viene dalla società civile e che noi eletti siamo stati chiamati a cercare di soddisfare

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